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NEPAL: “Hanno sete di conoscere e di giocare”

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La volontaria Paola Durando Ashley ha visitato il progetto nepalese “Una scuola per i bambini di Rasuwa e ci ha raccontato come sia stata importante la sua presenza “per spronare la conclusione dei lavori e migliorare la scuola, le infrastrutture e il futuro dei bambini”. Sui lavori commenta:  “I due nuovi edifici offrono ora lo spazio sufficiente per poter avere fino a 40 alunni per classe; hanno finestre più ampie, più luce e nuove lavagne. Per quanto riguarda i lavori, a parte la canalizzazione alta fuori scuola dal lato montagna, attorno agli edifici della scuola  ancora non hanno iniziato il muro di sostegno (che prevede un duro lavoro di escavazione nella roccia). Fortunatamente hanno iniziato a lavorare negli ultimi giorni del mio soggiorno sia nelle fondamenta che nella roccia”.

Le sue parole, le sue emozioni durante il viaggio:

"Sono da parecchie ore in viaggio ma tra poco atterriamo a Kathmandu. Ho un misto di curiosità, eccitazione e stanchezza. Mi sorprende moltissimo vedere questo incastrasi fitto fitto di catene montuose in cosí poco spazio!!!E’ un ammasso di creste di valli tra foschie e aloni di luce che creano un paesaggio davvero speciale. Lontano le vette innevate circondano lo scenario.
Sono fuori dell’areoporto di Tribhuvan e sono subito colpita dai mille frastuoni di clacson,di macchine,di gente e di odori. E’ un’immensa nuvola di polvere che ti entra dentro ai polmoni. Mentre sono seduta in macchina per raggiungere la mia Guest House tengo gli occhi spalancati sulla strada, osservo dai finestrini scene che sembrano andare cosí veloci, passiamo Pashupatinath e vicino al fiume sacro Bagmati mi indicano che stanno cremando dei corpi. Circolare per le strade di Kathamndu é pura anarchia.Non vedo l’ora di arrivare in albergo.

Cenato con Roberto, un co-responsabile locale. Siamo rimasti daccordo che partiamo tra 2 giorni per Bhalaya Danda per evitare la grande ressa della festa di Tijar. Purtroppo la ragazza volontaria tedesca che insegnava alla scuola se ne ritorna a casa. Finalmente mi butto sul letto:un’asse di legno fantastica!!
Stamani ho incontrato Mr.Shiva che mi ha presentato il suo lavoro per la fondazione. Mi ha parlato di come le cose si muovono lentamente qua e mi ha descritto il mio lavoro nella scuola e la vita nel villaggio.

Il viaggio in autobus per Khalikistan è stato un’avventura incredibile!!! Se 40 erano i posti disponibili,credo che eravamo alla fine piú del doppio…noi eravamo rannicchiati nell’ultima fila e vedevo solo gambe e piedi che continuavano a salire sul tetto. Anche Roberto che era un habitué del posto mi ha confessato di non aver mai visto una scena simile….con la festa tutti volevano ritornare ai villaggi ,ai familiari!!!Dopo 7ore di tragitto su strade  impossibili,sballottati di continuo siamo scesi alla nostra fermata: Roberto dal finestrino con le sacche e io sono riuscita scavalcando teste,spalle,donne,sacchi a trascinarmi vicino al soffitto e a uscirne fuori. Allucinante!!!
Ancora 40’di marcia in discesa e siamo arrivati alla casa di Jhabaraj.Grazie ai 2 ragazzi che ci hanno aiutato con gli zaini.

In casa di Jhabaraj vivono lui la moglie,la nonna il figlio e momentaneamente anche le 2 figlie(che studiano a Kathmandu al college).La case sono tutte uguali, pietre, lamiere, legno. La mia stanza é la piú grande ma anche la piú fredda.Cavolo,avessi portato piú indumenti caldi!!!L’eletricitá salta ,quasi sempre la sera. C’é a disposizione un computer ma a volte non c’é connessione per giorni. Mangiano 2 volte al giorno:dahl baht ovviamente.Varianti sono uova,noodle,roti (piadine e ciambelle di riso fritte).
Queste montagne sono impressionanti,ti stringono il cuore.Ho incontrato dei bambini per strada. Ho parlottato con loro in inglese”Sei la nuova maestra?”Mi facevano 1000 domande come se mi st essero aspettando…sorridono di continuo,ti invitano sempre per un té a casa. Mi sono ritrovata a ballare con loro e ad ascoltarli.

Mi piace scendere alla scuola 1h prima delle mie classi. Oggi però arrivo e il preside mi dice che perché é morto qualcuno nel villaggio non si fanno lezioni. Rimango male perché non riesco a capire cosa centri con la scuola? Dopo un bel tempo riuniscono tutti i ragazzi in file indiane come soldatini e annunciano il fatto…Io mi propongo di rimanere se ci sono studenti che vogliono fare lezione .E siccome tutte e tre le mie classi accettano il preside mi lascia fare…Insegno con piacere. Non mi soffermo poi tanto sulla grammatica bensí cerco di mantenere il loro interesse vivo. Mi ha fatto piacere sentire che i bambini iniziavano ad essere coinvolti con me. In fondo anche loro avevano diritto a un certo rispetto.

Qua tra la famiglia del villaggio non si possono fare tanti programmi, devi prendere la giornata come arriva. Adattarti. E non sai mai che sorpresa ti riserva il nuovo giorno…Segui i loro ritmi. Il tempo è una nozione molto vaga qua…Oggi impari una cosa,domani assisti alla nascita di un capretto,poi fai 2 parole con qualcuno che sbuca dal nulla sul cammino,poi li vedi battere il riso;molte volte mi sono trovata in situazioni che non pensavo di vivere. Mi sono anche chiesta "Ma che ci faccio io qua?" "Com’é lontana la mia vita di sempre". Vorrei essere più occupata con la scuola.Le giornate sono molto lunghe. Peró strano non mi sono mai sentita in pericolo,anzi il contrario:mi sentivo protetta. Forse perché ero lá con uno spirito aperto…Sanno che sono sposata e senza figli, una cosa molto strana per loro ma soprattutto non riescono a credere che ho 50 anni!!ahahahaha..sia i bambini che le altre persone rimangono molto sorpresi..

Ogni mattina è come un nuovo dono che ricevo da questi bambini. Mi aspettano e quando arrivo mi vengono incontro sorridendo con le loro manine giunte sul cuore;mi offrono fiorellini,piccoli frutti o caramelle. Sono cosí gentili. Alle volte penso di essere quasi “una bambola” per loro. Mi tengono con sé, mi proteggono, sono sicura potessero mi pettinerebbero pure!!!Una bimba in particolar modo sembra un gattino,si struscia leggera alle mie gambe e ha sempre lo sguardo fisso su di me 2 grandi occhi scuri.

Oggi sono arrivata  a scuola con diverso materiale e credo di aver dato ai ragazzi qualcosa di veramente nuovo:colorare figure e disegnare a fantasia!!! Soprattutto la 2ª cosa gli ha creato un pó di incertezza iniziale….ma poi con il mio aiuto e disegni si sono lanciati!!! Nessuna classe ha mai visto + di 10 matite, per cui pennarelli, etichette adesive, pastelli di cera erano il massimo. Ogni foglio terminato era per loro un vero tesoro. Lo capivo da come lo guardavano,tenevano…e per me é stata una gioia.I bambini amano interessarsi a cose nuove…sono curiosi per quello che faccio. Quelli che non sono i miei alunni vengono a guardare alle finestre,sulla soglia della porta. Vorrebbero anche loro un pezzetto di un qualcosa sconosciuto. Ogni giorno mi avvicino di proposito a dei visi nuovi….
Ormai ho le mie visite consuete del pomeriggio,2 bimbi vicini di casa,Osuna e Sarita e poi Añil e Anisha e i figli di Subatra. Li aiuto a fare i compiti, a leggere.Alle volte gli racconto una favola. Disegnamo, ridiamo, giochiamo a football o saliamo su una roccia. Ogni appuntamento per loro é sacro…ci tengono tantissimo a incontrarmi di nuovo.


Rieccomi a casa. A parte il fatto che trovo tutto bello e confortevole. Qua c’é un altro riadattamento…mentre ero in Nepal ti sentivi molto piú aperto, davi per non ricevere niente in cambio ed é molto facile lasciarsi andare. I nepalesi ti sanno guardare dentro sono molto spirituali ma anche ingegnosi. Ho conosciuto indú, sherpa, newari, chitri, tibetani, buddisti e provono le nostre stesse emozioni.
Solo che la loro vita é molto meno agiata della nostra. Per la loro religione possono anche accontentarsi di poco e non volere di piú ma per il futuro dei loro bambini?
A ogni singola persona che mi ha aiutato a intraprendere questo viaggio dico Grazie, grazie per avermi insegnato ad andare avanti nel mio cammino di luce. Che la vera compassione che ti porta ad agire non é per noi stessi ma per gli altri."

 

 

 



La volontaria Paola con i bambini

La volontaria Paola con i bambini

In classe

In classe

L'esterno della scuola

L'esterno della scuola

Bambini

Bambini

Grazie Paola!

Grazie Paola!