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CATANIA: “L’impressione è di essere in una realtà parallela”

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Energia e colore. Questi sono i due aggettivi che ci vengono in mente mentre ripensiamo alla nostra visita di scorsa settimana al centro Talita Kum di Catania, che la Fondazione “aiutare i bambini” sostiene dal 2009 con due interventi: “Libreria Multimediale e pavimentazione del Centro” e lo spazio gioco “Macari i Picciriddi”.
Ad accoglierci sono Giuliana Gianino e Laura Arancio, in ordine la responsabile e l’educatrice del centro, che abbiamo incontrato anche a Marina di Massa il 12 giugno, in occasione del Laboratorio Nazionale dei volontari. E’ strano essere qui e vedere con i propri occhi quello che entrambe hanno raccontato ai volontari durante il Laboratorio solo pochi giorni prima. Strano ma molto bello.

Pensavamo che Giuliana e Laura avessero esagerato un po’ nelle descrizioni del contesto disagiato in cui è inserito il Centro, invece ci guardiamo attorno e sembra un film già visto perché le loro parole acquistano vita. Librino è tutto ciò che ci hanno raccontato: una distesa anonima di palazzoni grigi. Qua e là scorgiamo giovani donne con in braccio i loro piccoli che chiacchierano sedute sui muretti, adolescenti che giocano a pallone e ragazzini che sgusciano tra il cemento con i motorini.
Ma in mezzo a tanto grigio le magliette gialle e arancioni dei volontari di Talita Kum sono macchie di colore che risaltano da lontano! I volontari sono una quindicina e si muovono veloci nel cortile del palazzo in cui si trova il Centro, per coinvolgere i ragazzi del quartiere. Oggi infatti è il primo giorno del “Grest”, l’attività estiva. I bambini e i ragazzi iscritti sono una cinquantina, si avvicinano puntuali alle cinque, da soli o accompagnati dalle mamme, dalle sorelle.
Giuliana, Laura e i volontari li conoscono uno ad uno. Le loro storie, le loro famiglie, le difficoltà a scuola. Si informano, parlano con le mamme, scherzano con i più grandicelli, abbracciano i più piccoli, cercano di coinvolgere altre famiglie invitandole a iscrivere i figli alle attività estive.
Una giovane mamma con in braccio il suo piccolo tiene per mano una bimba di circa 5 anni, un po’ seria, con lo sguardo basso. Si avvicina e mi consegna la manina della bimba. “Posso lasciarla?” e se ne va. La piccola non mi guarda, né risponde alle stupide domande che le rivolgo cercando un pretesto per farla sorridere, ma mi segue buona buona.
Parte la musica, forte, si sentirà di certo anche da lontano. E partono i giochi. Tutti in cerchio, per cantare e ballare la “sigla del Grest”. I bambini sono un po’ intimiditi, ma i volontari sono dei vulcani di energia e terminata la sigla li guidano all’interno del Centro, su per le scale, al primo piano, dove iniziano le attività che proseguiranno fino alle otto: giochi di squadra, spettacoli con tanto di costumi e scenografie realizzate da una bravissima volontaria artista, messaggi educativi che imperniano ogni cosa, dal divertimento ai cartelloni appesi alle pareti.

Mentre siamo al primo piano e assistiamo a una recita, ci affacciamo alle finestre e guardiamo in giro. Il centro occupa il primo piano del palazzo e le vetrate sono tutt’intorno; da qui si vede il quartiere in ogni direzione, anche la nostra macchina parcheggiata a cui, non nascondiamo, ogni tanto diamo un’occhiata veloce. Sotto c’è un ragazzino che ci guarda incuriosito e, a gesti, chiede cosa sta succedendo: sente la musica e vuole salire anche lui.
L’impressione è di essere in una realtà parallela; il contrasto tra i colori forti, l’energia, tutto quello che stiamo vivendo qui dentro, e il panorama fuori è destabilizzante.
L’entusiasmo, la passione, la tenacia di questi giovani che ogni giorno trascorrono qui la loro giornata per aiutare gli altri, è quasi commovente. Ci chiediamo se siano pienamente consapevoli dell’importanza di quello che stanno facendo. Ma forse la consapevolezza non è un aspetto rilevante.
Mentre ci allontaniamo per raggiungere la macchina e partire riecheggiano da lontano le ultime canzoncine: “…canta con noi, batti le mani, alzale in alto, muovile al ritmo del canto, stringi la mano del tuo vicino, e scoprirai che è meno duro il cammino così”.
Incredibile come in poche ore ti rimanga tanto dentro.
Grazie e buon “Grest” a tutti!”

Chiara Parisi, Responsabile Comunicazione “aiutare i bambini”

Alcune foto scattate da Chiara:

Sono iniziate le attività estive!

Sono iniziate le attività estive!

Attività di teatro

Attività di teatro

Lo striscione appeso nel centro

Lo striscione appeso nel centro