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BRASILE: “Abbiamo imparato tantissimo da 45 piccoli grandi uomini!”

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Le volontarie Pamela e Federica hanno visitato il Centro Assant di Araçuaí, in Brasile.
ASSANT (Ação Social Santo Antonio) è un’associazione di stampo religioso e caritatevole la cui missione è quella di offrire un futuro migliore a persone a rischio di esclusione sociale nella cittadina di Araçuaí, regione del Rio do Jequitinhonha. I bambini accolti hanno dai pochi mesi a 16 anni, tutti provenienti da situazioni di violenza e abusi familiari, segnalati dal tribunale dei minori.
Le giornate delle volontarie con i bambini sono trascorse tra giochi e risate. Ecco parte dei loro racconti:

4 agosto 2011
Arrivate all’AÇAO Sao Antonio, una bimba, Isabel, ci è saltata al collo! Una gioia immensa.
Tutta la gestione del centro viene fatta da Irma Marilda e da Rocco, sono persone che sono perennemente in movimento, non si fermano mai! Sono sempre pronti ad aiutare e a sostenere i bimbi.
Dopo avere conosciuto alcuni bimbi, Rocco ci ha portato a vedere la piantagione di frutta.
Sono state piantate diverse tipologie di alberi con l’obiettivo di poter un domani ricavare proventi dalla vendita dei frutti.
Il terreno comprende anche una parte dove ci sono maiali, galline, questa parte si spera di poterla ristrutturare a breve.
Nel pomeriggio abbiamo accompagnato Rocco prima a portare e poi a prendere i bimbi a scuola. Questo sarà un compito che spetterà a noi nei prossimi giorni.
Un momento davvero toccante è stato dopo cena, quando tornando dalla camera della suora, ci aspettavano 30 bimbi a braccia aperte... insomma abbiamo dei ricordi un po’ annebbiati perché siamo state prese all’improvviso, ci saltavano addosso, bimbi che ti si aggrappavano al collo, alcuni ti saltavano in spalla…
Abbiamo giocato con le bimbe grandi, si è creata una sorta di complicità femminile... Juliana, Sabrina, le ragazze più grandi, hanno molta voglia di interagire e imparare cose nuove.
Alle 21.30 eravamo collassate sul letto... una giornata bella intensa.

5 agosto 2011
Eccoci arrivate al secondo giorno pronte per nuove avventure..Un simpatico gallo ha ben pensato di svegliarci con il suo dolce canto alle 7 di mattina. Piene di energie ci siamo avviate a fare colazione con caffé, formaggio e latte caldo (per la gioia di Fede) per iniziare al meglio la giornata. Poi siamo andate a giocare con i bambini; siamo tornate indietro di 20 anni.. Abbiamo giocato al gioco del lenço (fazzoletto) e a bola quemada (palla prigioniera): è stato molto divertente e ci ha permesso di entrare più in confidenza con i bambini..
Il nostro primo compito è stato andare a prendere i bambini da scuola. L’autista Federica è stata affiancata dal co-pilota Pamela e dalla supervisione di Rocco... ce la siamo cavata piuttosto bene. Nel pomeriggio abbiamo provato l’ebbrezza da sole: i bambini erano molto meno tranquilli, abbiamo dovuto anche minacciarli di tornare a casa a piedi in un portoghese piuttosto maccheronico, ma la divina provvidenza ci ha aiutate anche in questa occasione e ce l’abbiamo fatta.
In serata abbiamo aiutato le educatrici a servire la cena ai bambini e poi ci siamo meritate anche la nostra cena: sempre per la gioia di Federica si è trattato di latte caldo e biscotti.
Dopo cena abbiamo messo in piedi una bisca di "tris" e abbiamo anche cercato di imparare la capoeira, ma i risultati sono stati alquanto deludenti. Per provare ad imparare qualche parola in più Pam la finta intellettuale giocava all’impiccato con il vocabolario, mentre Federica si stirava i legamenti tentando di fare varie acrobazie..
 
6 agosto 2011
3° giorno ad Araçuai e sembra passata un’eternità! Qui il tempo passa molto lentamente e svegliandoti alle 7 puoi godere appieno l’intera mattinata.
Dopo l’abituale colazione, sempre più amata da Fede, ci siamo immerse nel pieno della vita cittadina visitando il mercato. Dato l’entusiasmo e il fermento con cui ce ne parlavano, ci aspettavamo l’evento dell’anno... in realtà è un mercato come tanti altri, con bancarelle di frutta, verdura e vestiti tipici del luogo. L’unica vera differenza è che puoi serenamente comprare una succulenta gallina ancora viva e portartela allegramente a casa come se fosse una busta di plastica!

Tornate al centro, ci aspettava un compito davvero impegnativo: cucinare la carbonara per un gruppo di suore! Abbiamo dovuto tagliare a cubetti un pezzo enorme di pancetta, che non sapeva di molto... Il risultato alla fine è stato abbastanza soddisfacente, 800gr di bucatini finiti nel giro di una mezz’ora!
Abbiamo trascorso il pomeriggio con i bimbi e a cena abbiamo gustato un piatto tipico brasiliano cucinato da alcune novizie… buono a parte la pasta mooooolto scotta!

12 agosto 2011
9° giorno: svegliaaaaaaaaaaaa!!! Ormai siamo finite nel grande fratello brasiliano: i bambini ci spiano pure dalla finestra e ci chiamano ogni 2 secondi a partire dalle 6:30 di mattina..altro che uccellini!
La nostra colazione ci attendeva come ogni mattina e poi di corsa in camera a gonfiare 50 palloncini di acqua..Oggi si fa un nuovo gioco!
Raccogliamo i bambini e ci dividiamo in due squadre. Bisogna cercare le bandiere: come facciamo? Jacson ci aiuta a trovare i bastoni mentre noi andiamo dalla signora della lavanderia a chiederle due stracci. Ci dà due stracci e il gioco è fatto: le bandiere sono pronte. Ne posizioniamo una per ogni base. E’ il momento delle munizioni: i bambini appena vedono i palloncini sono entusiasti. 3, 2, 1 e via!!! Inizia la guerra! In 2 minuti finiti tutti i 50 palloncini. Andiamo allora a prenderne altri 50 per il secondo match. Pronti, viaaaa! Ricomincia la guerra… non si sa come, ma solo noi due eravamo totalmente bagnate!
Pranzo e poi siamo andate in giro per il paese alla ricerca dei vari regali per i festeggiamenti di domani dei compleanni di luglio e agosto e i premi per la caccia al tesoro.

Rientrate, ci siamo andate a mettere il costume e di corsa in piscina alla ricerca di un po’ di relax, ma è durato troppo poco..in 2 minuti eravamo già in 10!

15 agosto 2011
12ºgiorno: auguri di ferragosto! Pronti partenza via...sveglia abbastanza presto come al solito ma con uno sprint “aggressivo”, è arrivato il giorno della caccia al tesoro! La mattinata e´passata super veloce, tra una sfogliata al vocabolario e l’altra, abbiamo preparato gli indizi. Intanto, che Fede e Pam si stavano ingegnando sul dove mettere gli indizi, e impanicate perché mancavano solo poche ore all´inizio del gioco, la nostra amica Amanda ci chiama per fare le polpette... Polpette? Noooo, la suora Marilda ha frainteso le nostre intenzioni, noi volevamo cucinare le polpette per il gruppo di grandi ossia le 2 suore, il frate e noi...invece ci siamo ritrovate con il compito di preparare polpette per 45 bimbi.. tic-toc il tempo passa oddio, Amanda ci fa presente che i bambini più piccoli mangiano alle 11.30. Pam che ore sono chiede Fede? Le 11?!!! Anche qui siamo uscite vincenti, la ricetta della mamma di Pam ha riscosso un successone.. tra carne tritata, aglio e uova abbiamo sporcato mille pentoloni, abbiamo avuto una audience molto grande attorno a noi, ma è stato super divertente e i bimbi hanno gradito tanto.
Non appena finito di cucinare, veloce a mettere gli indizi nei posti selezionati, cercando di non farci vedere. Diciamo che non è stato facile, e anche se credevamo di essercela scampata, dietro un albero c’era Carlos Erivelton, che ci spiava. Federica cambiava il posto mentre Pamela faceva il palo. Alle 15 appuntamento nella veranda (cortile principale), la Pam come un generale tedesco mette tutti i bambini in fila, e forma 4 squadre: Amarello, Vermelho, Azul e Verde. Il gioco UNO è stato fondamentale per acquisire scioltezza nella conoscenza dei colori! La Federica ha capito dopo mille volte che giocava che Vermelho e´rosso e non giallo!!
Il primo indizio è stato consegnato ai capitani delle 4 squadre, pronti partenza e tutti di corsa alla fattoria.... Dopo circa un’oretta, abbiamo la prima squadra ¨le ragazzine¨ arrivano con tutti gli indizi e il tesoro!!! Sì, le donne hanno avuto la meglio, avevate dubbi? Noi sicuramente NO...
Abbiamo premiato la squadra vincente, braccialetti Braziliani.
Nel tardo pomeriggio Rocco ci ha accompagnato al Rio, ci siamo addentrati nella jungla, piantagioni di Mandjoca, Banani, alberi di Mango e mille tipi diversi di insalata...
Poi, il panico... in pieno tramonto il danno... la macchina fotografica accidentalmente ha cancellato tutte le foto... il resto della passeggiata è stata molto tesa, ma per fortuna grazie all’aiuto di Rocco e il super programma Recovery siamo riuscite a recuperare la grande parte delle foto. La serata è stata molto piacevole, tutti in sala TV a vedere Crepuscolo ( in Portoghese).

17 agosto 2011
Ultimo giorno all’Açao.
Sappiamo che vi deluderemo, ma non ce la sentiamo di scrivere nulla..è stato un giorno ricco di emozioni forti, che non saremmo in grado di descrivere e finiremmo solo per banalizzarle.
E´stata un’esperienza indimenticabile che porteremo sempre dentro di noi… ognuno dei bambini, in un modo o nell’altro, ci ha dato qualcosa. Per una volta i piccoli hanno insegnato tanto ai grandi ed effettivamente abbiamo imparato tantissimo da tutti e 45 questi piccoli grandi uomini!
Auguriamo a tutti loro che la vita possa riservargli solo il meglio, perché è quello che si meritano; la sofferenza l’hanno già vissuta e anche troppo considerando la loro tenera età.
Li salutiamo con la grande speranza nel cuore che magari un giorno le nostre strade si incroceranno di nuovo.
Grazie a tutti voi cari amici lettori per averci seguito e per il supporto, il calore e l´affetto che ci avete trasmesso anche a tanti tanti km di distanza.

Baci da Pam&Fede

Il video con le foto scattate delle volontarie:



Federica

Federica

e Pamela

e Pamela

I ragazzi del centro

I ragazzi del centro