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REP. DOMINICANA: 'il vostro sostegno qui è davvero essenziale'

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Nella Rep. Dominicana convivono quasi 9 milioni di dominicani e oltre 1 milione di profughi e rifugiati haitiani. La convivenza tra i due gruppi è estremamente difficile, gli haitiani sono vittima di una forte discriminazione sociale, che spesso sfocia anche in contrasti violenti. "aiutare i bambini" sostiene sull'isola alcuni progetti in collaborazione con due partner locali "Onè Respe" e "Los Amiguitos de Jesus", che da anni operano in questo contesto cercando di favorire una convivenza più umana ed armonica tra i due gruppi, che non sia solcata da pregiudizi razziali né di genere.

Attualmente i progetti sostenuti da "aiutare i bambini"nella Rep.Dominicana sono i seguenti:

  • adozione a distanza di 80 bambini poveri che vivono nel barrio di Bella Vista a Haina

  • assistenza sanitaria a favore di 50 bambini sieropositivi di Haina e Santiago

  • sostegno scolastico a Montellano, nella regione di Puerto Plata, a favore di 104 bambini in età scolare e pre-scolare

    Nel corso del mese di aprile un nostro volontario, Paolo Lo Cascio, è tornato nella Repubblica Dominicana, dopo l'esperienza dello scorso anno, per visitare i progetti. Questa è la sua testimonianza:

    «Dal 25 aprile al 19 maggio sono stato in Repubblica Dominicana per vedere i 3 progetti sostenuti dalla Fondazione "aiutare i bambini". Se qualcuno avesse dei dubbi sull'efficacia degli aiuti dati da "aiutare i bambini", consiglio di andare a visitare questi progetti.

    L'ASILO DI MONTELLANO:
    In particolare nell'asilo di Montellano la situazione è decisamente cambiata rispetto alla mia ultima visita, nel novembre del 2006: il centro ora si presenta accogliente, i bambini sono puliti, decorosamente vestiti e nutriti.
    L'attività del centro inizia alle ore 7 del mattino, quando i bambini (una settantina di media) si presentano al Centro per fare la prima colazione. Di questi una cinquantina sono bambini che frequentano la scuola elementare suddivisi in due turni (uno la mattina e uno il pomeriggio) e che frequentano il centro per ricevere il pranzo, fare attività di doposcuola e per prendere lezioni di Inglese o Francese. Nel centro di Mantellano sono infatti presenti in modo continuativo 2 insegnanti.
    Il centro poi è frequentato anche da una ventina di bambini in età prescolare che passano l'intera giornata al centro in locali differenti rispetto ai bambini che vanno a scuola, seguiti in modo continuativo da due assistenti. La loro attività giornaliera è suddivisa in tempi di disegni, giochi, televisione e riposo pomeridiano. A tutti i bambini alle 5 di sera prima di andare a casa viene inoltre fatto il bagno e a seguire viene distribuita la merenda.

    La situazione mi è sembrata quindi davvero ottimale e, grazie al vostro aiuto, oggi il centro ha poche cose da invidiare ad un Centro analogo qui da noi! La raccomandazione che posso fare è di continuare a sostenere questo progetto perché sicuramente dopo solo un anno è difficile che riescano ad andare avanti da soli.
    Anche perché per quanto riguarda la situazione economica e sociale a Montellano è invece decisamente peggiorata. La chiusura delle attività di zona franca, la riduzione del turismo e il fallimento dell'impianto di zuccherificio della zona hanno creato sacche di povertà maggiori. Tutti gli Haitiani presenti in zona che solitamente erano impiegati stagionalmente nel taglio della canna da zucchero, con la chiusura dello zuccherificio hanno perso anche quest'ultima possibilità di impiego. A tutto questo va aggiunto che durante la settimana santa un nubifragio ha fatto straripare il fiume che attraversa Montellano inondando molte case.
    L'arrivo a Montellano di nuovi nuclei famigliari da Haiti ha fatto poi aumentare il numero dei bambini al centro, creando un nuovo problema, quello della lingua. Difatti i nuovi arrivati non parlano lo spagnolo ma solo il Creolo. La fortuna che tra il personale del Centro ci sono insegnanti e assistenti che parlano entrambe le lingue e con molta difficoltà cercano di insegnare lo spagnolo agli ultimi arrivati.

    SITUAZIONE DEL CENTRO DELLA MONTAGNA:
    Qui in montagna la situazione è diversa: il numero dei bambini che stanno nel barrio della montagna sono una ottantina. Quando piove, e qui la pioggia è abbastanza frequente, non hanno la possibilità di scendere a Montellano a causa della mancanza di mezzi di trasporto che possano affrontare le strade di collegamento. Dopo molte insistenze da parte del vostro partner locale, la Fondazione "Los Amiguitos de Jesus", il Ministero della Cultura ha assegnato attraverso il Comune di Montellano un'insegnante multiclasse che va a fare la scuola ai bambini direttamente in montagna. Risolto il problema dell'istruzione, forse il più importante, il problema dell'alimentazione è stato risolto portando in una casa in montagna, abitazione di una volontaria con funzioni di cuoca, viveri essenziali per una settimana (in caso non si potesse raggiungere la montagna a causa del tempo) e viveri giornalieri quando è possibile raggiungerla. Grazie a questa novità ora i bambini hanno pasti assicurati e parlando con il maestro, anche tanta voglia di apprendere.
    Ora qui la necessità è quella di individuare quanto prima un sito dove acquistare del terreno per costruirci una struttura che diventi veramente il Centro per tutti i bambini, dove possano andare a scuola, consumare i pasti e passare il loro tempo come i coetanei di Montellano. Adesso per quanto sia, sono sempre ospiti in una casa privata.
    Su questo terreno sarebbe opportuno, oltre il Centro, costruire un piccolo edificio da utilizzare come laboratorio di prodotti artigianali per impiegare gli adolescenti della montagna (12/15 anni) per toglierli dal non far niente (dopo la scuola primaria smettono di andare a scuola ) e estirparli alla prostituzione (maschile o femminile) in considerazione della vicinanza di 2 grandi centri turistici (Plaja Dorada e Sosua) .
    Qui l'aiuto economico, ma anche l'aiuto morale da parte di "aiutare i bambini" diventa essenziale. Tutti i progressi enormi a Montellano e i piccoli passi in montagna non sarebbero mai arrivati senza il sostegno economico e morale della Fondazione.»

    Paolo Lo Cascio

    A seguito della visita di Paolo Lo Cascio "aiutare i bambini" ha rinnovato il suo contributo a favore sia dei bambini di Mantellano che di coloro che vivono nella comunità di montagna visitata dal nostro volontario. Una parte del contributo devoluto da "aiutare i bambini" verrà utilizzata per acquistare il terreno, finalizzato alla costruzione di un nuovo centro dedicato a questi bambini. Aiutaci anche tu a renderlo possibile: basta anche solo un piccolo contributo!



  • Una delle baracche di lamiera in cui vivono i bambini di Montellano: le condizioni delle famiglie sono di grande povertà.

    Una delle baracche di lamiera in cui vivono i bambini di Montellano: le condizioni delle famiglie sono di grande povertà.

    Due dei bambini sostenuti grazie al progetto

    Due dei bambini sostenuti grazie al progetto

    Oggi i bambini al centro, grazie al nostro aiuto, ricevono 3 pasti completi: colazione, pranzo e merenda. Al centro inoltre possono frequentare il doposcuola e le lezioni di Inglese e Francesce.

    Oggi i bambini al centro, grazie al nostro aiuto, ricevono 3 pasti completi: colazione, pranzo e merenda. Al centro inoltre possono frequentare il doposcuola e le lezioni di Inglese e Francesce.

    Ai bambini in età pre-scolare vengono date attenzioni particolari, affinchè possano avere una crescita sana e armoniosa

    Ai bambini in età pre-scolare vengono date attenzioni particolari, affinchè possano avere una crescita sana e armoniosa