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Monica, Giorgio e Roberto raccontano la loro esperienza con i bambini di Quezon City, nelle Filippine

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"aiutare i bambini" sostiene a Quezon City la scuola "Fiore del Carmelo", attraverso l'adozione a distanza di 68 bambini. Monica Felizzi assieme a Giorgio e Roberto Fornari si sono recati di recente come nostri volontari a Quezon City, nelle Filippine, per visitare il progetto di adozione a distanza da noi sostenuto e conoscere i bambini coinvolti nel progetto.

Questa è la loro testimonianza:

«In un ambiente di povertà estrema e di forte degrado sociale e in condizioni igienico sanitarie disastrose, si inserisce la scuola "Fiore del Carmelo", unica possibilità di recupero per bambini abbandonati o che soffrono di denutrizione e malattie varie, con carenze fisiche e psichiche notevoli. La vicinanza della scuola agli slum fa sì che i bambini possano andare a scuola a piedi. Oltretutto, non essendoci altre scuole vicine, costituisce un importante punto di aggregazione sociale.

La scuola è stata costruita dalle Suore Carmelitane, di cui Suor Annie è responsabile. Ogni classe ha 25 bambini, per ottenere il giusto rapporto tra insegnamento e apprendimento. Ciò a differenza delle scuole pubbliche, dove sono presenti anche 80 e più scolari per classe, con l'impossibilità per gli insegnanti di seguire i singoli studenti e di insegnare realmente qualcosa.

Nel 2004 la scuola è stata ampliata, con il sostegno di "aiutare i bambini" e dotata di un secondo piano con 4 nuove aule e spazi a uso libreria e laboratorio. Gli ampliamenti, oltre a consentire alla scuola di accogliere un numero sempre più alto di bambini, sono necessari anche ai fini del riconoscimento del titolo di studio da parte dello stato filippino: nelle Filippine infatti l'istruzione elementare è articolata su sei classi, e, dal momento che la scuola attualmente ne ha attive solo 4, grazie agli ampliamenti, a cui anche "aiutare i bambini" ha contribuito, la piena operatività verrà raggiunta nel 2007.

In tutto questo contesto è evidente quanto sia importante l'aiuto donato ai bambini attraverso l'adozione a distanza. Le Suore preferiscono aiutare un solo bambino per famiglia, perché così si può aiutare un numero maggiore di famiglie e contribuire a diffondere l'educazione. In questo modo da un lato i bambini che oggi vengono aiutati con le adozioni a distanza potranno in futuro, con maggiore consapevolezza e capacità, provvedere ad aiutare i propri familiari; dall'altro lato il progetto scolastico - grazie alle adozioni a distanza - svolge un effetto volano di elevazione sia morale che materiale sui bambini e le loro famiglie.

I genitori sono entusiasti dell'opportunità offerta ai figli, l'ambiente pulito e luminoso delle aule scolastiche è senza dubbio un toccasana, che incide indirettamente anche sugli altri bambini delle famiglia che non seguono la scuola.

Altro criterio di scelta è di privilegiare le famiglie più povere anche se tra tanta povertà non si sa da che parte incominciare. Oltre a migliorare quindi l'assistenza scolastica, l'auspicio delle Suore è quello di aiutare in modo più concreto l'ambiente familiare anche da un punto di vista medico.»

Monica, Giorgio e Roberto


Alcuni dei bambini di Quezon City adottati a distanza

Alcuni dei bambini di Quezon City adottati a distanza

Monica, Giorgio e Roberto tra i bambini della scuola "Fiore del Carmelo"

Monica, Giorgio e Roberto tra i bambini della scuola "Fiore del Carmelo"

Grazie all'adozione a distanza i bambini possono studiare e giocare insieme

Grazie all'adozione a distanza i bambini possono studiare e giocare insieme

Possono ricevere un buon pasto, che spess per molti di loro sarà anche l'unico della giornata

Possono ricevere un buon pasto, che spess per molti di loro sarà anche l'unico della giornata

I bambini di Quezon City ringraziano per l'aiuto ricevuto

I bambini di Quezon City ringraziano per l'aiuto ricevuto