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'I bambini hanno il diritto di sorridere!': dalla Rep. Dominicana ci scrive Paolo, nostro volontario

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Il progetto di "aiutare i bambini":

"aiutare i bambini" sostiene ad Haina un progetto di adozione a distanza a favore di 80 bambini discriminati che vivono nella favela Bella Vista.

Di recente un nostro volontario, Paolo Lo Cascio, ha avuto la possibilità di recarsi per noi a visitare il progetto e incontrare i bambini coinvolti nel progetto di adozione a distanza.

Questa è la sua testimonianza:

Il diritto di sorridere.

«Arriviamo in Repubblica Domenicana in serata.
Mare stupendo, panorami mozzafiato, alberghi superlusso, allegria e divertimento a volontà.
Al mattino seguente partiamo per visitare un progetto di assistenza a bambini di origine Haitiana.

Essere bambini di origine haitiana in Rep. Domenicana significa non aver nessun diritto, NO al diritto alla salute, NO al diritto allo studio, NO al diritto di un certificato di nascita, NO al diritto di un futuro lavoro, NO al diritto di sorridere.

La distanza che separa questo centro di assistenza per bambini e il paradiso turistico è meno di 20 Km. Ma nel paradiso turistico nessuno sa dell'esistenza di questo Centro, e nessuno deve saperlo.
Non si può disturbare o turbare il turista per cose di poco conto.
Dopo tutto si tratta solo di bambini di origine haitiana.

Arriviamo a Montelliano. Qui la responsabile del progetto ci fa trovare due motorini perché le macchine non arrivano alla comunità che si trova in montagna.
Saliamo dietro al conducente del motorino e dopo un'ora di viaggio veramente traumatico arriviamo finalmente alla comunità haitiana.

Quello che vediamo è un girone infernale dantesco.

Case (?) abbarbicate su un pendio della montagna. Niente luce, niente acqua, tanti bambini.
Al nostro arrivo i bambini ci vengono incontro, ad ogni minuto che passa i bambini aumentano non finiscono mai.

La mia attenzione viene attratta da un bambino che rimane in disparte, che non ride e non schiamazza come gli altri. Si chiama Louis. Louis è un bambino normalissimo, ma non parla quasi mai e non ride mai. Ma poi per che cosa dovrebbe ridere?

La vita, a questo bambino, l'ha fatto nascere, per caso, nell'altra parte del mondo e per giunta haitiano. Questo è gia un motivo sufficiente per non ridere. Di lui non si interessa nessuno.
Perché dovrebbero interessarsi a lui? E' solo un bambino haitiano.

Qualcuno dirà che sono emotivamente preso dalla situazione vissuta. Si è vero mi sono fatto prendere emotivamente dalla realtà vista.

Ma considerata la mia età e i miei trascorsi lavorativi non è semplice che mi faccia prendere emotivamente. Ma non trovo giusto non far nulla per Louis che l'unico errore che ha fatto è nascere nell'altra parte del mondo.

Non trovo giusto non dare anche a Louis il diritto di sorridere.»

Paolo Lo Cascio, 11/07/2006


Paolo Lo Cascio, nostro volontario insieme ai bambini coinvolti nel nostro progetto

Paolo Lo Cascio, nostro volontario insieme ai bambini coinvolti nel nostro progetto

Alcuni dei bambini haitiani incontrati da Paolo

Alcuni dei bambini haitiani incontrati da Paolo

Louis, il bambino incontrato da Paolo

Louis, il bambino incontrato da Paolo