Testimonianza di Carlotta Como, volontaria a Sihanoukville in Cambogia
Carlotta Como, sorella di Francesco Caruso, nostro responsabile del progetto di adozione a distanza dei bambini del centro M'Lop Tapang in Cambogia, ha deciso di andare a trovare i bambini di Sihanoukville coinvolti nel progetto e passare con loro un po' di tempo. Oggi ci ha scritto per riportarci la sua testimonianza di viaggio e per raccontarci le ultime novità sui bambini coinvolti nell'adozione a distanza. Questa la sua testimonianza:"UNA GIORNATA A M'LOP TAPANG
... il sole è caldo, abbagliante .vedo un cartello con il disegno del Tapang, l'albero cambogiano simbolo di rifugio per bambini di strada e logo di M'Lop Tapang. Il Centro è caldo e accogliente: nel cortile uno scivolo, i tavoloni su cui mangiano i piccoli ospiti, un po' più nascosta una cucina. La struttura è a due piani: al piano terra le classi, gli uffici, l'infermeria, la stanza per i colloqui della psicologa, sono al piano superiore. Due stanze ospitano il laboratorio di Snar Dai, "mamme sotto l'albero", dove alcune delle mamme dei bambini che frequentano il centro producono piccoli oggetti in tessuto da vendere, imparando così a generare reddito.
Il rapporto tra la direzione, lo staff e i bambini è ideale per creare un ambiente sereno e protettivo. Lo staff è cambogiano, i ragazzi sono seguiti da molte persone, maestri, animatori, guardiani e cuochi. Ma la persona più importante è la "ming" (la zia), una figura materna che vive con i dieci bambini orfani e senza famiglia, e che gestisce le attività della casa in cui vivono. Gli altri bambini trascorrono la loro giornata a M'Lop Tapang, dove i maestri, oltre al normale orario di scuola, assicurano ai bambini lezioni di cambogiano, inglese e danza tradizionale. Gli allievi più bravi frequentano una scuola privata, la Regent School, per migliorare la conoscenza della lingua inglese, fondamentale per il futuro.
I bambini che frequentano la scuola pubblica, all'interno del Centro fanno doposcuola e attività formative: fondamentale è il teatro, imparano a recitare sotto la guida di un animatore. I temi degli spettacoli non sono casuali, ma servono per dare informazioni ai bambini stessi e agli spettatori, tutte le azioni hanno come tema il rispetto dei diritti dei bambini, la scuola, l'AIDS. Nel corso di questi mesi ad esempio 30 bambini di M'Lop Tapang hanno scritto insieme un breve racconto sulla base della propria esperienza personale, intitolato "You're not alone" (Non sei solo), in cui raccontavano la storia di un padre di famiglia che improvvisamente scopre di essere ammalato di Aids e che, per non gettare nella vergogna sé stesso e la propria famiglia, decide di abbandonare tutto per affrontare da solo il proprio destino. Lo scopo di questi bambini era infatti quello di sensibilizzare le persone sul tema dell'Aids e sull'importanza del ruolo che la comunità può rivestire nei confronti di chi si è ammalato, per non far ricadere lui e i suoi familiari nella totale emarginazione.
Questo racconto ha avuto davvero molto successo, tanto che ne sono state tirate 10.000 copie in Cambogia e i bambini che lo hanno ideato ne hanno già fatto diverse rappresentazioni, una delle quali è avvenuta anche alla presenza di una televisione locale.
A M'Lop Tapang molta importanza viene poi data anche al gioco: domande, gare musicali, competizioni, partite a palla. sono le attività preferite dalla maggior parte dei bambini. Nel pomeriggio, dopo la merenda, i piccoli giocano liberamente fino alle 5 del pomeriggio. Il centro poi si svuota, tutti salgono sul furgoncino che riaccompagna i bambini nelle loro case. Quelli che vivono a M'Lop Tapang non dormono all'interno di questa struttura, ma in una piccola casetta non lontana tipicamente cambogiana, circondata da un giardino, per metà occupato da un campetto da calcio, per metà da piccoli orticelli coltivati dai ragazzi stessi.
Ho assistito a 2 spettacoli teatrali all'esterno del centro. I bambini si sono esibiti in 2 zone "difficili", una bidonville e la spiaggia, molto affollata da bambini che vendono frutta o elemosinano..
La cosa che più mi ha colpito è stata la curiosità di questi bambini ed il loro desiderio di coccole ed attenzioni; all'interno di M'Lop Tapang le ore trascorrono veloci, giocando con i suoi piccoli ospiti; molto importante è parlare con loro: quasi tutti, infatti, frequentano lezioni di inglese e non vedono l'ora di poter mettere in pratica le loro conoscenze.
Un'altra cosa che mi ha colpito molto è lo splendido rapporto che c'è tra lo staff ed i bambini: un'intesa perfetta, ideale per creare un ambiente sereno dove i bambini possono trascorrere le loro giornate protetti."
Carlotta Como - 18 anni, 11 marzo 2004
I bambini che vengono accolti a M'Lop Tapang, grazie all'adozione a distanza, hanno la garanzia del pasto quotidiano
Così come la possibilità di andare a scuola...
... e di essere curati in caso di necessità
Ma hanno anche la possibilità di passare qualche momento di serenità in compagnia, disegnando...
... o facendo qualche attività sportiva.

