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Testimonianza di G.P., volontario ad Humure in Rwanda

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"Aiutare i bambini" sostiene ad Humure, in Rwanda, il progetto "Carne, palloni ed insegnanti per 625 bambini".
G.P., volontario in Rwanda, si è recato nell'agosto 2004 a visitare il nostro progetto e oggi ci racconta la sua esperienza nella scuola di Humure:

"Il Rwanda è, per quanto io e i miei amici abbiamo potuto constatare, un paese non ancora pacificato seppur all'apparenza tranquillo. Sulle strade è frequente trovare posti di blocco militari, la televisione è monoculturale e il telegiornale riporta quasi totalmente le dichiarazioni dei ministri del governo.
L'alimentazione si basa su fagioli, banane, manioca e riso ed è carente di proteine. A valle delle colline ci sono le "marais", pianure ricche d'acqua anche nella stagione secca, lì si coltivano riso, legumi, canna da zucchero, papiro e viene praticato l'allevamento delle mucche. Nel sud del Paese si coltiva il tè, e un po' dappertutto il caffè.
L'acqua, abbondante nelle stagioni della pioggia, è scarsa nei periodi secchi: molti villaggi non hanno l'acquedotto e la popolazione è costretta a lunghi tragitti per raccogliere l'acqua necessaria a bere/cucinare e lavarsi. Le case sono di fango, solo le strade principali sono asfaltate, le altre sono in terra battuta e le piogge vi creano voragini pericolosissime.
L'elettricità è presente solo nelle città, ma è razionata, il telefono è una conquista abbastanza recente. E' nelle città che si trovano macchine di lusso e ville principesche, protette da guardie armate 24 ore su 24. Abbagliati da queste prospettive di lusso molti ragazzi fuggono dalle campagne e si ritrovano a vagabondare e mendicare in città, senza prospettive né dignità, tra stenti, privazioni e violenze finiscono a sniffare colla. I bambini muoiono per malnutrizione o addirittura denutrizione. Ma la prima causa di morte è la malaria.
L'AIDS è assai diffuso, si stima che la percentuale di malati sia superiore al 50%. Gli ospedali sono pochi, si fanno campagne di sensibilizzazione, ma fare i test per scoprire se si è infetti è costoso, curarsi addirittura impossibile.
Le scuole elementari sono gratuite, ma costano molto la divisa e il materiale scolastico. Frequentare una scuola secondaria o addirittura l'università è un privilegio di pochissimi.

La scuola S. Alessandro della Parrocchia di Muhura, è un edificio relativamente moderno, ha un laboratorio di dattilografia e uno di informatica nel quale è stato realizzato il progetto Netgrowth (Politecnico di Milano e Fondazione Cariplo): l'installazione di una piattaforma di teleformazione via Internet.
Gli insegnanti mi hanno mostrato con grande gioia le attrezzature sportive donate da "Aiutare i bambini". Certo mancano ancora alcune scarpe da calcio e il campo da basket dovrebbe essere asfaltato, ma quello che hanno li rende già molto felici. Giocano a calcio praticamente tutti i giorni da quando terminano le lezioni fino a sera, e hanno organizzato una partita proprio per me.
La carne due volte al mese è veramente un toccasana per loro.
Mi hanno segnalato che per alcuni ragazzi ammalati ci vorrebbe una alimentazione ad hoc. Mi chiedevano se fosse possibile fare qualcosa in più.
I 27 insegnanti hanno apprezzato la vostra aggiunta di 5.000 franchi al loro stipendio (oggi un insegnante guadagna tra i 20.000 e i 30.000 franchi, meno di un muratore) e vi ringraziano molto. Vorrebbero avere la possibilità di aprire un laboratorio linguistico e magari di ottenere una borsa di studio per un insegnante...

G.P., Agosto 2004



La scuola di Humure

La scuola di Humure

Alcuni alunni della scuola mentre giocano a calcio

Alcuni alunni della scuola mentre giocano a calcio

La squadra di calcio della scuola: oggi possono finalmente giocare con dei palloni veri!

La squadra di calcio della scuola: oggi possono finalmente giocare con dei palloni veri!

Alcuni bambini mentre giocano durante l'intervallo

Alcuni bambini mentre giocano durante l'intervallo